(editoriale dal Bollettino parrocchiale n. 143)
6-7 agosto, presentazione dei restauri
Ritornano i Teatini
Carissimi,
dopo più di un anno di lavoro potremo nuovamente ammirare le tre grandi tele che rappresentano episodi della storia dei Teatini, restaurate e ricollocate al loro posto nella sagrestia teatina, ora ritornata al massimo del suo splendore.
La sagrestia teatina è uno dei locali che rimangono dell’antico convento, soppresso da Napoleone nel 1792, che conserva ancora i mobili e gli apparati dell’epoca, e mostra il cuore della spiritualità di questo ordine religioso.
I Teatini – ossia i religiosi fondati da S. Gaetano Thiene (1480-1547) – arrivarono a Bologna nel 1599 e presero casa in S. Bartolomeo, ristrutturando completamente la chiesa e costruendovi accanto il convento. Sono rimasti famosi per il “quarto voto”, perché, oltre ai voti comuni di povertà, castità e obbedienza, San Gaetano volle che i suoi seguaci aggiungessero anche il voto di non assumere cariche ecclesiastiche perché, sosteneva, chi vuole fare carriera anche nella Chiesa è avido e incoerente. Fatto sta che proprio per questo i papi si servirono dei Teatini per realizzare la riforma cattolica, a seguito della crisi luterana, chiamandoli a ruoli di responsabilità. Le tre tele che potremo nuovamente ammirare raccontano la vicenda di due beati e un santo Teatino che furono “costretti” dal papa a diventare cardinali per promuovere più efficacemente il rinnovamento della Chiesa secondo le direttive del Concilio di Trento.
Avendo presente che il 7 agosto, festa di S. Gaetano, è un lunedì, inizieremo i festeggiamenti nel pomeriggio di domenica 6: alle ore 17.00 con una visita guidata alla basilica, alle 18.00 con la presentazione della sagrestia restaurata e alle 18.30 con la celebrazione della S. Messa.
La sagrestia, dotata di un nuovo impianto acustico e di un multiforme sistema di illuminazione, diventerà anche la sala delle riunioni e delle manifestazioni parrocchiali, per lasciarci attrarre dall’esempio di santità di coloro che hanno edificato la nostra bellissima chiesa.
Don Stefano Ottani, parroco
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