Mons. Stefano Ottani intervistato da Michela Conficconi per è-Tv Rete7
Una perla che Bologna conserva proprio sotto le due Torri. La dedicazione si riferisce all'apostolo Bartolomeo e a San Gaetano, fondatore dell'ordine dei Teatini, custodi della Basilica per molti secoli. La chiesa inizialmente era più piccola e semplice. Poi una serie di circostanze favorevoli ne portarono allo splendore che possiamo ammirare oggi. Come il portico, inizialmente destinato ad una lussuosa villa nobiliare, Palazzo Gozzadini, e poi divenuto parte integrante del complesso. Guida alla visita monsignor Stefano Ottani, vicario generale della diocesi di Bologna e parroco della Basilica.
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Per visionare il video : La Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano
Così inizia l'intervista fatta a Mons. Stefano Ottani; parroco nella nostra parrocchia:
“ Benvenuti, a Tracce di infinito oggi ci occupiamo della Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano sotto le due torri, possiamo vedere le immagini dall’esterno, una tappa che ci permette di parlare di una delle caratteristiche più originali e significative della nostra città, cioè il fatto che dentro le mura medioevali sia stata eretta una chiesa in onore di ciascuno dei 12 apostoli. Una leggenda, a dire il vero un po' fantasiosa, attribuisce addirittura l'idea al vescovo Petronio e per questo è conosciuta come leggenda petroniana. Quindi Bartolomeo, di cui questa chiesa porta il nome, era uno dei 12 Apostoli, mentre la dedicazione a San Gaetano è molto più tarda e risale all'epoca in cui furono i Teatini a prendersi cura di questa chiesa e vogliono diffondere la devozione nei confronti del loro fondatore. All’interno sono conservati dei veri e propri capolavori d’arte cariche di significato religioso come la Madonna del Suffragio del Guido Reni. Inizialmente la Chiesa era molto più piccola e semplice, poi una serie di circostanze fortunate hanno reso possibile che ci venisse consegnata questa meraviglia, per essere la costruzione di un palazzo priorale proprio accanto alla chiesa di cui possiamo vedere ancora il portico, che è stato poi inglobato all'interno della stessa chiesa.”
Per scaricare il pdf del testo : Tracce d'infinito: La Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano
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