La Cupola fra le Torri

Parrocchia dei Santi Bartolomeo e Gaetano, Bologna

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2020.06.13 - Lettera catechismo di don Stefano

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PARROCCHIA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO

Strada Maggiore, 4 – 40125 BOLOGNA

Bologna, 13 giugno 2020

Alle ragazze e ai ragazzi

del Catechismo

e alle loro famiglie

Carissimi,

sono contento di potervi ancora raggiungere con questa lettera, anche se ormai il catechismo è finito e sono iniziate delle vacanze diverse da tutti gli anni precedenti.

Come siete stati bravi nell’inventare un modo diverso di fare catechismo, con video, email, incontri da remoto, disegni scansionati, ecc. siate bravissimi nell’inventare un modo nuovo di fare vacanza!

Un’idea ve la lancio anch’io: diventate turisti in città e visitate tutte le chiese di Bologna. Abbiamo la fortuna di avere delle chiese bellissime, ricche di storia e di tante opere d’arte, ricche soprattutto della presenza del Signore. Potreste programmare un itinerario a tappe, ad esempio lungo alcune strade principali; prima fate una ricerca su Google o su una guida e disegnate una mappa.

Entrando in una chiesa per prima cosa cercate dove è il Signore, cioè dove è custodito il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia. Lo potete riconoscere attraverso i segni della sua presenza: il tabernacolo con accanto la lampada del Santissimo. Per essere sicuri potreste anche fare una ricerca sui termini che fanno riferimento all’Eucaristia e alla processione del Corpus Domini: tabernacolo, conopeo, lampada del Santissimo, corporale, patena, pisside, calice, ostensorio, paliola, pallione … Conoscere il significato di queste parole è utile per capire tante cose della storia, dell’arte e della fede.

Vi chiedo anche un favore: entrando in una chiesa dite una preghiera e salutate il sacerdote anche da parte mia. Se poi venite in San Bartolomeo sarò contentissimo di salutarvi e di farvi da guida.

Vi aspetto e vi benedico nel nome del Signore

Vostro

don Stefano

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Agosto 2020 15:21
 

20200607 Corpus Domini - La Festa dell'Eucaristia

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20200607 Corpus Domini

Di notte, solo candele accese. Ostensorio, tabernacolo, Crocifisso, Risorto, paradiso, Ostia

Carissimi,

a conclusione delle grandi feste pasquali, la Chiesa celebra il Corpus Domini, questo è l’antico nome latino della solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore, la festa dell’Eucaristia.

Quando il sacerdote durante la Messa prende il pane e ripete le parole di Gesù: «Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo, offerto in sacrificio per voi», per la potenza dello Spirito Santo, quel pane diventa realmente il Corpo del Signore.

Ogni Messa, dunque, è la festa del Corpo e Sangue del Signore. Ma la Chiesa sente il bisogno di richiamare l’attenzione su quello che non solo è il dono più grande che Gesù ci ha fatto, ma è lui stesso che si dona, offrendosi, a noi, nel sacramento del pane e del vino come cibo e bevanda di salvezza.

Alla luce della fede, mentre tutto intorno a noi è buio, abbiamo la possibilità di cogliere qualcosa della straordinaria ricchezza di questo sacramento facendo attenzione ai segni:

  • l’ostensorio. È un angelo che sostiene il pane consacrato, che irradia una luce più splendente del sole.
  • Il tabernacolo, dove viene custodito il pane consacrato secondo la promessa di Gesù: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
  • Il Crocifisso, perché il pane che viene spezzato per essere condiviso è il corpo trafitto per noi sulla croce.
  • Il Risorto: donando la sua vita per noi, Gesù ha sconfitto la morte e ora è vivo e regna per sempre.
  • La gloria dei santi, in paradiso, quando saremo anche noi, per sempre, con il Signore nella gioia senza fine.

Vi invito allora a venire in chiesa, per fare una visita al Santissimo, per inginocchiarvi davanti al Signore della gloria, per saziarvi di questo pane di vita eterna.

Venite, adoriamo il Signore!

 

Vai al video: Corpus Domini...La Festa dell’Eucaristia

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Giugno 2020 23:53
 

Lettera di don Stefano del 6 giugno 2020

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PARROCCHIA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO

Strada Maggiore, 4 – 40125 BOLOGNA

Bologna, 6 giugno 2020

Alle ragazze e ai ragazzi

del Catechismo

e alle loro famiglie

Carissimi,

ormai le lezioni della scuola sono finite e anche il catechismo si interrompe per la pausa estiva, ma sono contento di potervi raggiungere ugualmente con questa lettera per ravvivare la gioia di non essere soli.

Per fortuna, infatti, anche nei periodi di vacanza, ogni settimana ritorna la domenica, giorno del Signore, giorno della festa, e possiamo collegarci tra noi, anzi possiamo essere in comunione tra noi.

Questa domenica celebriamo la festa della Santissima Trinità, perché Gesù ci ha fatto conoscere che Dio è Padre, lui è il Figlio di Dio, e lo Spirito Santo è l’amore che li unisce: un unico Dio.

Qualcuno pensa che la Santissima Trinità sia il mistero più difficile da capire: come fa uno ad essere tre? Io la penso come voi: è la cosa più semplice, perché tutto assomiglia alla Trinità. Una famiglia è una e contemporaneamente più persone, perché è l’amore che unisce. Un computer è uno e contemporaneamente è composto di innumerevoli pezzi e solo se sono tutti collegati funziona.

La pandemia ci ha fatto capire ancora meglio che siamo fatti ad immagine di Dio, ad immagine della Trinità, perché sentiamo forte in noi il desiderio di non rimanere isolati; stiamo bene quando siamo insieme e ci sentiamo amati, finché tutta l’umanità formi l’unica famiglia dei figli di Dio!

Vi aspetto e vi benedico nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo

Vostro

don Stefano

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Giugno 2020 22:07
 

20200607 Santissima Trinità - Facciamo nostro il coro degli angeli...

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20200607 Santissima Trinità

In cantoria: verso l’altare, lunetta cappella laterale, organo, specchio, chiesa.

 

E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto e proclamiamo insieme la tua gloria:

SANTO, SANTO, SANTO, IL SIGNORE, DIO DELL’UNIVERSO.

I CIELI E LA TERRA SONO PIENI DELLA TUA GLORIA

La domenica dopo la Pentecoste celebriamo la solennità della Santissima Trinità, la sintesi di tutta la nostra fede, orizzonte di vita e di gioia senza confini.

Come ci ha rivelato Gesù, Dio è Padre e Figlio e Spirito Santo, tre volte santo. Le nostre parole non sono sufficienti a dire qualcosa della sua grandezza; possiamo unirci al coro degli angeli del cielo, per fare nostro il loro canto. Per questo sono salito quassù, nella cantoria dell’organo, da dove si gode una vista stupenda della chiesa: quasi la stessa visione che ha Dio, che ci guarda dall’alto.

È interessante notare che nella parete della cappella laterale, qui accanto, è affrescato un balcone, alla stessa altezza, da cui si affacciano angeli con strumenti musicali. Quando noi cantiamo in chiesa, loro ci accompagnano con la loro melodia.

Qui c’è l’organo del 1644, assai pregiato, suonato anche da Bach durante la sua permanenza a Bologna per studiare all’Accademia Filarmonica, collocato sulla porta principale, in fondo alla chiesa, nel punto in cui migliore è l’acustica. Quando suona l’organista volta le spalle, ma può seguire tutta la celebrazione grazie a questo piccolo specchio. Guardate: si vede l’altare!

Ecco, vorrei invitarvi a celebrare così la festa della Santissima Trinità: cantando e facendovi il segno della croce.

Ogni volta che ci facciamo il segno della croce noi professiamo la fede in Dio che è Padre e Figlio e Spirito Santo e, con il gesto della mano, indichiamo la croce di Gesù, strumento di salvezza.

Ma se Dio è Padre, noi siamo suoi figli; se figli di uno stesso Padre siamo fratelli tra di noi. La fede nella Trinità è anche professione della dignità di ogni uomo, figlio di Dio, erede della sua gloria.

Per questo non possiamo non cantare con ogni uomo la gioia di essere figli amati.

Buona domenica. Buona festa della santissima Trinità!

vai al video: Santissima Trinità..Facciamo nostro il coro degli angeli...

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Giugno 2020 23:56
 

2020.05.30 - Lettera di don Stefano - Pentecoste

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PARROCCHIA DEI SANTI BARTOLOMEO E GAETANO

Strada Maggiore, 4 – 40125 BOLOGNA

Bologna, 30 maggio 2020

Alle ragazze e ai ragazzi

del Catechismo

e alle loro famiglie

Carissimi,

è stato davvero bello, domenica scorsa, ritornare in chiesa e trovarla piena di grandi scritte colorate; con le iniziali dei vostri nomi abbiamo detto a tutti: “Bentornati!”.

Sono stato contento di rivedere tanti di voi, ragazze e ragazzi, che arricchite di speranza la nostra comunità e mi aiutate a capire e a trasmettere l’insegnamento del Vangelo.

Vi aspetto anche domani per celebrare la solennità di Pentecoste, per lasciarci anche noi riempire della grazia e della gioia dello Spirito Santo che, cinquanta giorni dopo la Pasqua, è disceso sui discepoli in preghiera insieme a Maria, la madre di Gesù.

Alla fine della Messa parrocchiale delle ore 10.30 mangeremo il grande uovo di Pasqua che non abbiamo potuto mangiare a causa della pandemia. Sarà un segno di condivisione e di fraternità, che continua la comunione eucaristica. Lo faremo usando tutte le precauzioni necessarie, senza ammassarci, uno ad uno o per famiglia. Sarà bello ritrovare gli amici e scoprire la sorpresa che si nasconde dentro l’involucro di cioccolata.

La scuola e il catechismo stanno per finire, ma dovunque sarete, ogni domenica il Signore vi aspetta per fare festa. Anch’io continuerò per tutto il mese di giugno ad inviarvi una lettera e il video per rimanere in contatto tra di noi e per pregare gli uni per gli altri. Questo vi chiedo: dite una preghiera per me, io la dirò per voi.

Vi saluto di cuore e vi benedico nel nome del Signore

Vostro

don Stefano

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Giugno 2020 23:59
 


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